Opzioni Binarie 60 Secondi:

Trading online, Broker e analisi

Il trading di Opzioni Binarie può implicare rischi di perdita.

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In discesa la coppia EUR/USD

  • Posted On febbraio 13, 2018
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Aggiornamenti per investire trading opzioni binarie con le valute: oggi il valore della nostra moneta unica è stato più basso rispetto al valore del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che ha raggiunto quota scambio 1,1856, in ribasso dello 0,35%.
A fine giornata la coppia Forex ha trovato una quota di supporto a 1,1801, valore più basso intraday e una quota di resistenza posta 1,1917, valore più alto da venerdì.
Allo stesso tempo il valore dell’Euro è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese ed anche allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende dello 0,04% toccando quota scambio 0,8742 e la coppia EUR/JPY che scende dello 0,21% toccando quota scambio 133,33.

Le opzioni binarie riaprono in Francia, uno sguardo anche ad altri paesi

La AMF riapre le porte a 24Option in Francia

24Options, di proprietà della ex TechFinancials, ha soddisfatto i requisiti richiesti dalla AMF francese, dandogli così il permesso di tornare a lavorare sul territorio.
Ovviamente questa è una buona notizia per il settore, un precedente che potrà dare nuovi spiragli per uno strumento legittimo.
La AMF è stata la più attiva contro le frodi nel mondo delle opzioni binarie e la concessione a 24Option per tornare a lavorare sul suo territorio, arriva dopo 10 mesi di inattività forzata.
24Option ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti a tutela dei cittadini francesi, il divieto più che altro era indirizzato non al servizio, ma alla pubblicità non conforme alle normative MiFID.

“24Option grazie al soddisfacimento di tutti i requisiti richiesti dalla AMF, torna a lavorare sul territorio francese dal 3 luglio.”

La AMF è impegnata da anni nella lotta contro i broker non regolamentati e oggi ha anche annunciato un ammonimento nei confronti di 5 nuovi broker che operano illegittimamente sul territorio. Sono i seguenti:

  • Toro Next;
  • Easygestions;
  • CBF Financial;
  • Lussemburgo Capital Finance;
  • Group 4U.

Questi operatori sono stati segnalati per non essere regolamentati e perché non operano in maniera trasparente nel rispetto delle normative vigenti in materia di erogazione dei servizi finanziari.

Cosa sta succedendo nel Regno Unito

Nel Regno Unito, la FCA ha permesso a un certo numero di broker di operare nel proprio paese, ma allo stesso tempo ha ammonito diversi operatori non autorizzati. Nel mese di luglio la FCA ha segnalato i seguenti operatori non autorizzati:

  • Option AIG;
  • Option CMC.

Cosa è successo in Australia

Il regolatore australiano nel mese di luglio ha segnalato l’operatore:
BinaryTilt.
un intermediario non regolamentato segnalato al pubblico nell’interesse degli australiani come coinvolto in un’operazione di truffa del trading opzioni binarie.
In Israele è stata approvata una legge che impone il divieto della commercializzare delle opzioni binarie che di fatto vieta l’intera industria in Israele.

https://www.tradingopzionibinarie.com/

Oro e petrolio, poca fiducia per gli investitori. Ecco i motivi

“I segnali di borsa riguardanti il settore delle commodities non sono per niente rosei, sia l’oro che il petrolio stanno passando un momento veramente nero.
L’oro ha fatto segnare per la quinta volta consecutiva una netta perdita a causa del rialzo delle quotazioni del dollaro statunitense dovuto alle speculazioni che si stanno verificando su questa moneta e che stanno portando inesorabilmente al rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Oltre questo i segnali di ripresa dell’economia statunitense stanno allontanando gli investitori dai beni di rifugio come i metalli preziosi.
I dati di futures sull’oro con scadenza a dicembre dicono che l’oro è arrivato al prezzo di 1.233 dollari l’oncia, perdendo ben tre dollari sulla quotazione di vendita.
Anche l’argento, essendo un bene di rifugio è in netto calo ed ha perso la bellezza di tre punti percentuale.
Per quanto riguarda il petrolio i segnali non sono migliori, tutto a causa di un calo della richiesta globale dovuta ai dati economici provenienti dall’eurozona e dalla Cina.
Dati che hanno costretto la International Energy Agency a tagliare l’outlook sulla domanda dei barili.
Il prezzo di un singolo fusto della West Texas Intermediate al New York Mercantile Exchange è venduto a 92,60 dollari.
In poche parole il brent del petrolio posizionato a 97 dollari continua a restare sotto ai minimi da ben 15 mesi consecutivi.”

Resoconto dei migliori e dei peggiori titoli italiani

  • Posted On agosto 11, 2014
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“Ecco quali sono stati i due titoli migliori ed i due peggiori quotati alla borsa di Milano durante il mese di luglio 2014.
In testa alla classifica dei migliori titoli troviamo Azimut che ha fatto segnare un picco del +8%.
Il titolo sale a quota 20,63 con la resistenza posizionata a 22,83 ed il supporto posto a 18,35.
Il titolo fa segnare una volatilità dell’1,90% e i dati relativi alla performance settimanale fanno segnare un -2,80%.
In seconda posizione invece troviamo il titolo Mediaset che ha fatto segnare un picco di +7%.
Il titolo si trova a quota 3,311 con la resistenza posizionata a 3,405 ed il supporto posto a 3,027.
Il titolo fa segnare una volatilità del 2,70% e i dati relativi alla performance settimanale fanno segnare un -6,03%.
Le previsioni dicono che il titolo potrebbe mantenere il suo trend rialzista sino a raggiungere il valore di resistenza prefissato.
Dall’altra parte i due titoli peggiori nel mese di luglio quotati a milano sono stati Saipem che ha fatto registrare una perdita dell’1,90%.
Il titolo si trova a quota 18,73 con la resistenza posizionata a 19,88 ed il supporto posto a 17,99.
Il titolo fa segnare una volatilità del 1,89% e i dati relativi alla performance settimanale fanno segnare un +2,69%.
Le previsioni dicono che il trend ribassista continuerà anche in un futuro prossimo fino al raggiungimento della quota di supporto indicata.
Subito dopo troviamo Stmitroelectronics che ha fatto registrare un calo dello 0,91%.
Il titolo si trova a quota 6,43 con la resistenza posizionata a 7,40 ed il supporto posto a 6,33.
Il titolo fa segnare una volatilità dell’1,89% e i dati relativi alla performance settimanale fanno segnare un -3,74%.
Anche in questo caso si prevede un continuamento del trend ribassista fino al raggiungimento della quota di supporto.”

Semplici strategie per i 60 Secondi: Trading di Opzioni Binarie

Gli scambi a 60 secondi funzionano esattamente come un classico commercio di opzione binaria, ma con un tempo brevissimo.
Quando si fa trading con le opzioni binarie, gli operatori in genere forniscono le tre opzioni velocissime: 30, 60 e 120 secondi.

Di seguito, sono riportate alcune semplici strategie che gli operatori inesperti possono utilizzare nel commercio dei traffici veloci.

L’utilizzo del trading a 60 secondi può essere estremamente redditizio, ma la parola che i principianti devono capire nelle opzioni binarie è “Correttamente”.
Troppi commercianti a livello principiante sono disposti a entrare nel commercio delle opzioni binarie con la parola “Indovinare”.

Signori, le opzioni binarie non sono un gambling, se volete giocare ci sono le slot … qui si fa sul serio.

A volte è possibile vincere indovinando, ma nel lungo periodo, questa si rivelerà una strategia terribile, da indovino da strapazzo, che garantisce solo No Money.

na delle strategie più semplici ed efficaci, detta anche fondamentale, sono le notizie di mercato. Tra i brokers che abbiamo scelto per te potrai disporre dei report di analisi di mercato per tutta la settimana.
Oltre a questo, gli operatori hanno accesso illimitato a notizie di mercato e alle relazioni online.

Gli operatori che sceglieranno i nostri broker accederanno a queste informazioni gratuitamente.

L’obiettivo è quello di selezionare un’attività specifica, preferibilmente uno che ha un trend molto volatile, visibile dai grafici forniti dai nostri brokers, che vi renderanno un’immagine del mercato fino a 12 ore.

Un’altra strategia semplice è quella di approfittare dei brevi scatti di volatilità del mercato, abbinandola non ai principali market mover, ma alle comunicazioni o alle relazioni che sono in grado di influenzare il prezzo di un bene per un periodo di tempo più breve.

Con il tempo e l’esperienza arriverai alla naturale capacità di individuare ottime opportunità commerciali.

Mentre alcuni operatori scelgono di operare esclusivamente in brevi periodi di scadenza, è importante notare che questi traffici non sono sempre il miglior abbinamento per ogni tipo di condizione di mercato.

Con i nostri broker, avrete sempre accesso al tipo di commercio appropriato rapportato alle condizioni di mercato.

CALL/PUT, Semplice strategia per Opzioni Binarie

Le opzioni binarie di base richiedono solo di prevedere se il prezzo della vostra risorsa selezionata salirà (Call) o si dirigerà verso il basso (Put).
Se il prezzo dell’attività è nella posizione prevista, quando il tempo di scadenza termina, si guadagnano soldi.

Ci sono molte strategie per questo commercio, ma i metodi più semplici sono spesso i migliori.

Non permettere che la semplicità delle opzioni binarie di base possano farti pensare che un’analisi del mercato non sia necessaria.

Pertanto, è necessario completare sia l’analisi tecnica e che l’analisi fondamentale in modo da esaminare il movimento dei prezzi e il sentimento del mercato.

Questo tipo di scambi può essere eseguito in qualsiasi tipo di condizioni di mercato, volatile o stabile. All’inizio ti sembrerà che:

– seguire il movimento dei prezzi possa essere una perdita di tempo, ma non è così …

Detto questo, i prezzi delle attività raramente rimangono completamente immobili per lunghi periodi di tempo. Il vostro obiettivo primario è quello di determinare il movimento dei prezzi prevalente, e ci sono diversi strumenti che possono aiutarti compresi:

– grafici;
– fonti di notizie di mercato.

Il tutto disponibile online dai brokers che abbiamo scelto per te sul nostri sito.

Una volta determinando il movimento corrente del prezzo, sarai in grado di individuare una tendenza in atto.

Ogni volta che non sei in presenza di un trend solido, ovvero il mercato è molto volatile, è consigliabile utilizzare l’opzione 60 Secondi per eseguire diversi commerci in un breve periodo di tempo.

Questo è un inizio per la tua strategia nella negoziazione di opzioni binarie, un inizio per potrai successivamente utilizzare per alcune strategie più complesse.

All’inizio, gli strumenti di base sono tutto ciò di cui hai bisogno.

Ricorda, maggiore esperienza porta maggiori profitti.

EUR/USD la coppia al ribasso nelle Opzioni Binarie

EUR/USD Venerdì è sceso sotto il livello ritenuto importante: 1.3500 – per poi toccare il minimo degli ultimi cinque mesi:1,3490, per poi risalire leggermente.

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Il pregiudizio direzionale per la coppia di valuta è rimasto fortemente ribassista già da maggio, accostandosi al di sotto del livello di 1.3700.

Questa tendenza ribassista è stata rafforzata dopo che l’EUR/USD è scesa a 1,3500 a giugno, per poi rimbalzato indietro fino al livello di 1.3700, ma il peggio è che non è riuscita a spezzare la resistenza negativa .

EUR/USD continua, al momento, a mostrare una nuova tendenza ribassista: dal brusco declino off di maggio 1,3993, con il rintracciamento delle linee di Fibonacci otteniamo una media del 38% di tendenza ribassista.

La coppia di valute potrebbe presto essere pronta a toccare il suo prossimo grande obiettivo al ribasso: intorno al livello 1.3300.

Opzioni Binarie puntata minima

Se non si ha familiarità con trading di opzioni binarie, dovreste prendere in considerazione un metodo semplice e spesso facile per guadagnare denaro nel trading delle diverse attività (come materie prime, azioni, indici e valute) sul mercato finanziario online.

Voi avete sicuramente familiarità con i tradizionali operatori di borsa che acquistano beni cercando di ottenere profitto. Negli ultimi anni, nel trading online, è apparso un nuovo tipo di commercio, dove l’obiettivo non è quello di cercare di acquistare solo le attività che aumentano il loro valore, e perdere quando tutto il mercato sta andando in declino, ma di prevedere correttamente l’andamento di un bene.

Se si effettua una previsione corretta, i profitti sicuri. Inoltre, entro la fine del commercio si hanno due possibilità:

– o si perde l’investimento (a meno il broker sta offrendo qualche copertura perdite);
– o si vince un profitto determinato fin dall’inizio (a volte può essere fino al 70-90% ).

Ad esempio, consideriamo che si decide di acquistare 10 barili di petrolio sul mercato delle materie prime, al prezzo di 100 USD, investito 10,00 USD. Entro la fine della giornata, se il prezzo è di 101 dollari, si vince un utile di 10 USD. Nel trading di opzioni binarie quello che dovete fare è di prevedere l’andamento del prezzo.

Tutto quello che dovete fare è determinare se il prezzo salirà (opzione call) o scenderà (quando si inserisce un opzioni put).

Il tempo di scadenza dell’opzione può essere da 1 minuto a 1 mese. Pertanto, non è necessario aspettare molto. Diciamo che si investono 1.000 dollari e si prevedere che il prezzo aumenterà (opzione call) e il tempo di scadenza è di 1 ora.

Se dopo un’ora il prezzo sale a 100,01 dollari, avrete ottenuto il 70% di profitto, il che significa 700 USD. Se il prezzo è di 99,99 dollari, si perde l’investimento.

Ecco l’occasione per iniziare la vostra esperienza di trading con una piccola quantità di investimenti, “Opzioni Binarie piccolo deposito minimo”.

Sul nostro sito potete trovare tutte le informazioni sulle promozioni speciali di tutti i broker che ti danno accesso al conto di opzioni binarie con un investimento molto basso – a partire da soli 5 ​​a 50 USD.

Pivot Point

Prima di continuare a trattare un altro argomento di analisi tecnica (parleremo stavolta dei Pivot point) diamo per scontato che abbiate letto o che conosciate già che cosa sono i Supporti e le Resistenze e di come utilizzarli nel commercio di opzioni binarie.
In caso contrario, allora, prima di proseguire nella lettura di quest’articolo sull’utilizzo dei Pivot Point, Vi invitiamo a fare un piccolo passo indietro e andate a consultare la pagina del sito dove abbiamo trattato l’argomento “Supporti e Resistenze”.
Proveremo ora a spiegare con un linguaggio elementare e comprensibile a tutti, che cosa sono e a che cosa servono i Pivot Point nelle opzioni Binarie, vedremo cioè come servirci di questo efficace strumento di trading per fare previsioni precise (con buona approssimazione, diciamo) sul possibile andamento di un qualsiasi tipo di Asset finanziario (forex, azionario, energetico, etc).

CHE COSA SONO I PIVOT POINT

I Pivot Point sono, tra tutti gli strumenti di calcolo previsionale, quelli più semplici e più efficaci con il quale riuscire ad ottenere precise indicazioni sul possibile rimbalzo dei prezzi, in salita o in discesa, del mercato finanziario.
Ricorriamo a questo strumento di analisi tecnica per prevedere in che “range” di prezzo tenderà a concentrarsi il sentimento del mercato (vendere o acquistare), che tipo di opzioni acquistare quindi, se di tipo Call con prezzi in ascesa, o di tipo Put con prezzi in discesa.
I punti di Pivot per avere un buon margine di attendibilità devono essere utilizzati guardando ai livelli di prezzo raggiunti dal medesimo Asset (azione, indice, prezzo del greggio, etc) in chiusura e durante le sessioni di trading di almeno un giorno prima.
Per calcolare i valori esatti dei punti di Pivot dobbiamo prendere in considerazione tre parametri cruciali:
1)il prezzo più alto raggiunto nella sessione precedente(H)
2)il prezzo più basso raggiunto nella sessione precedente (L)
3)il prezzo finale di chiusura della sessione precedente(C)
Inserendo le informazioni circa i prezzi delle sedute già svolte, i Pivot ci segnalano i possibili punti di inversione (supporto e resistenza) entro i quali il prezzo del nostro Asset tenderà a muoversi.
La procedura per ottenere questi punti di inversione è molto semplice e veloce.
Prima, però, di spiegare come ottenere i Pivot point vogliamo precisare che molte piattaforme di trading in opzioni binarie ci semplificano di fatto questo lavoro di calcolo, e ci mettono a disposizione dei grafici che evidenziano automaticamente le linee di rimbalzo, i Pivot point.

IMPARIAMO A TRACCIARE I PIVOT POINT

Vi illustreremo ora passo passo il processo per tracciare tutte le possibili linee di Pivot Point.
Sicuri del fatto che sono molto più facili a farsi che non a dirsi, cominciamo con il prendere i valori di chiusura della seduta precedente (H, L, C), e con una semplice divisione trasformiamoli in un valore di media che chiameremo AP (Average price):
Average Price=H+L+C/3
Quindi, AP uguale a H+L+C diviso 3.
Il valore così ottenuto ci consente di tracciare una prima linea di prezzo attraverso la quale definire i successivi livelli di supporto e resistenza.
Osservando il grafico dell’Asset che stiamo trattando, dobbiamo prestare attenzione a come oscillerà il prezzo dell’attività che stiamo negoziando.
Se il prezzo supera la linea di AP che abbiamo appena ottenuto, questa diverrà automaticamente linea di supporto.
Viceversa se il prezzo scenderà al di sotto, questa fungerà da Resistenza.
Tutto abbastanza chiaro, ci sembra!
Proseguiamo ora a estrapolare le linee di Pivot con le quali “intrappolare” il nostro prezzo in un “range di scambio” ben definito.
Ripartendo dall’Average price (AP) appena ottenuto, abbiamo tutto l’occorrente per calcolare fino a 3 linee di Supporto e 3 linee di resistenza.
Per tracciare le linee dobbiamo procedere come segue:
Resistenza 1 = (Average Price x 2) – Minimo della seduta precedente
Il risultato ottenuto sarà la nostra prima linea di Resistenza.
Resistenza 2 = Average Price + (Resistenza 1 – Supporto 1)
Con questa equazione conosciamo la seconda linea di Resistenza.
Resistenza 3 = Resistenza 2 + (Massimo seduta precedente-Minimo seduta prec.)
Terza linea di Resistenza.
Supporto 1 = (Average Price x 2) – Massimo della seduta precedente
Otterremo in tal modo la prima linea di Supporto.
Supporto 2 = Average Price – (Resistenza 1 – Supporto 1)
E questa è la seconda linea di supporto.
Supporto 3 = Supporto 2 – (Massimo seduta precedente – Minimo seduta prec.)

Ora che abbiamo il quadro completo dei Pivot Point, dobbiamo imparare a decifrare i segnali di trading che questi ci forniscono.
Le linee di Pivot ci restituiscono delle informazioni importanti sul possibile andamento dei prezzi, ci segnalano cioè che tipo di tendenza seguirà il mercato, se di rialzo o di ribasso.

INTERPRETARE I RISULTATI

In base all’oscillazione dei prezzi, se al di sopra o al di sotto delle linee di Pivot, avremo due possibili scenari: Un Trend che continua e al contrario un Trend che inverte.
Diciamo, ad onor del vero, che i segnali di trading derivanti dalle linee Pivot Point di Supporto e Resistenza da soli non bastano per ipotizzare un possibile scenario.
Sono comunque strumenti analitici imprescindibili che se adoperati insieme ad altri indicatori economici e finanziari sono in grado di offrirci buone possibilità di successo.

TREND DI CONTINUAZIONE

Se il nostro prezzo, rompendo uno dei due livelli di supporto o di resistenza, continua il suo trend in una delle due direzioni, parleremo di Trend di continuazione.
Continuazione di tipo rialzista se la rottura e il proseguimento di “corsa” avviene sulla Resistenza.
Continuazione di tipo ribassista se la rottura e il proseguimento di “corsa” avviene sul Supporto.

INVERSIONE DEL TREND

L’inversione del Trend in atto si ha quando il prezzo rimbalza su uno dei due valori, supporto o resistenza.
Con il rimbalzo sulla linea di Supporto si può ipotizzare un’inversione di trend di tipo rialzista.
Con il rimbalzo sulla linea di Resistenza possiamo ipotizzare un inversione di tipo ribassista.
Nel primo caso potremmo entrare in una opzione binaria di tipo Call, a 30 o 60 secondi.
Nel secondo scenario potremmo azzardare invece una opzione Put, sempre con Timeframe di breve scadenza.

DIVERSE TIPOLOGIE DI PIVOT POINT

Quello appena descritto è soltanto uno dei diversi sistemi usati per calcolare i livelli di prezzo.
Esistono, infatti, 5 metodologie diverse per tracciare i Pivot Point, ognuna delle quali segue calcoli matematici differenti con diverso grado di difficoltà: Classico, Camarilla, Woodies, DeMark’s e Fibonacci.

Timeframe 30 minuti per Opzioni a 60 secondi

L’articolo di oggi prende in analisi la strategia dei Supporti e delle Resistenze applicate con successo ad Opzioni binarie a 60 secondi su un timeframe (arco di tempo) di appena 3 ore.

Questo tipo di strategia è molto semplice da attuare e rappresenta un primo semplice approccio all’analisi tecnica dal quale cominciare ad investire sul serio e che anche i principianti possono seguire con profitto.
Se ancora non sapete che cosa sono esattamente i Supporti e le Resistenze, Vi rimandiamo allora all’articolo presente sotto la voce “Strategie” del Menù, il quale prova ad illustrare con linguaggio semplice che cosa sono e come individuare i punti di Supporto e di Resistenza su di una attività finanziaria.

Come abbiamo già avuto modo di dire, noi per i nostri test di trading in Opzioni binarie sfruttiamo le potenzialità della piattaforma di 24option.
Il nostro consiglio, almeno fino a quando non entrate in possesso di una certa familiarità con l’argomento delle opzioni binarie, è quello di usufruire di acconti demo che molte piattaforme (tra cui anche 24option) mettono a disposizione una volta effettuata la registrazione.
Detto ciò andiamo ad analizzare il nostro “modus operandi” su di una opzione binaria a 60 secondi.
Prima di “piazzare” la nostra previsione di tipo “Call” o “Put” su una opzione binaria è necessario controllare l’andamento dell’Asset in un timeframe di almeno 30 minuti/un ora precedenti.

Grafico alla mano, la prima cosa da fare è individuare i punti di rimbalzo più significativi, cioè i livelli più alti raggiunti e quelli più bassi, i Supporti e le Resistenze appunto.
Partiamo con il tracciare una prima linea (trendline) sui livelli di Supporto, il minimo raggiunto, avendo cura che la trend line che andremo a tracciare tocchi almeno due o più di questi punti.

E’ molto importante, infatti, per l’attendibilità di questo tipo di strategia che le linee o trendline che disegneremo sul grafico, tocchino almeno due o più punti fondamentali.

Tracciata la linea di supporto, con la medesima modalità passiamo a evidenziare i livelli massimi, i punti di Resistenza, avendo cura che la nostra trend line tocchi almeno tre dei picchi massimi raggiunti nell’arco delle due o tre ore precedenti.
Ora che abbiamo “ingabbiato”, si fa per dire, i volumi di scambio del nostro Asset all’interno delle due linee appena tracciate, dovremo monitorare l’andamento del prezzo in attesa che questi si avvicini ad una delle due trendline, quella di supporto o quella di resistenza.
E’ all’interno di questa “gabbia” infatti che si concentrano domanda ed offerta, ed è qui che noi ipotizzeremo quello che starà per accadere sul mercato ed è sempre in questo momento che elaboreremo la nostra strategia di ingresso con opzioni a brevissima scadenza, 60 secondi.

Quando operiamo con opzioni a 60 secondi è molto importante la velocità con la quale apriamo posizioni.

Quindi Vi consigliamo di lavorare con due pagine aperte contemporaneamente, una sul grafico con le quotazioni dell’Asset in tempo reale, l’altra possibilmente sul grafico storico con timeframe ad un’ora.

Vi accorgerete ben presto che i prezzi rimbalzeranno più volte all’interno di queste due linee ed avremo quindi una visione più nitida sul possibile andamento futuro del nostro Asset.

Nel momento in cui la curva dei prezzi si avvicina ad una delle linee da noi tracciate, ci sono ottime probabilità che questa inverta il suo trend ed è in questo momento che entreremo in azione con opzioni tipo 60 secondi.

Siamo certi che un approccio alle opzioni binarie che segua regole precise di analisi tecnica come questa dei supporti e delle resistenze, Vi favorirà non poco nell’aumentare le probabilità di successo e abbattere considerevolmente i margini di rischio.